Dermatoeliosi ("Photoaging")
Le alterazioni cutanee indotte dall'esposizione solare cronica e prolungata si aggiungono alle modificazione dell'invecchiamento biologico. Marinai, velisti, contadini maestri di sci, sciatori abituali sono solo alcune fra le categorie più esposte al danno attinico cronico.
Studi condotti in animali hanno da tempo dimostrato che una condizione molto simile all'elastosi cutanea può essere provocata da un irradiazione intensa e prolungata con sorgenti di ultravioletto B (UVB); i dati della letteratura suggeriscono anche un molo determinante dei raggi UVA, che possono avere con gli 13 MB azione cumulativa o sinergica, e delle radiazioni infrarosse. I danno da radiazione sono in parte diretti e in parte mediati dalla formazione di radicali liberi, capaci di danneggiare diversi costituenti cellulari, fra cui DNA, proteine e fosfolipidi delle membrane.
L'epidermide è in genere ispessita sia a livello superficiale che profondo e possono essere presenti atipie cellulari, anche perchè le radiazioni UV raggiungono le cellule dello strato basale, interferendo con la normale maturazione cellulare.
Le alterazioni epidermide si traducono clinicamente in secchezza e desquamazione cutanea, spesso con ruvidezza al tatto. Il fotoinvecchiamento non si presenta tuttavia con le medesime caratteristiche in tutte le aree cutanee fotoesposte, ma sono state evidenziate differenze regionali, ad esempio viso e avambracci.L'ispessimento presente in caso di danno solare cronico contrasta con la lieve riduzione di spssore dell'epidermide caratteristica della cute protetta dalla luce solare. Nelle zone fotoesposte si verifica generalmente un aumento dei melaniciti, anche se la loro funzionalità tende a diminuire con l'età. L'aspetto ruvido e irregolare della cute dei soggetti a lungo esposti alla luce solare è anche conseguenza dell'aumento delle fibre elastiche. Tali modificazioni sono tipiche della cute fotoesposta e non compaiono in aree coperte.
Il maggiore spessore del derma negli uomini anziani rispetto alle donne spiega anche perché il sole e i traumi determinano danni maggiori nelle donne condizionando in esse anche un invecchiamento più precoce della pelle.
Oggi il danno attinico è considerato da molti una vera e propria malattia, degna sia di prevenzione che di adeguato trattamento.
La pelle è il termometro della nostra salute. La prevensione consiste nel'impedire il danno all'origine, utilizzando filtri e schermi solari efficienti con indice oltre il 20 sia gli UVA che per il UVB e/o diminuendo l'esposizione ai raggi solari fin dai primi anni di vita (sarebbe opportuno prendere il sole prima delle ore 11 e dopo le ore 16.30). Decisamente da scoraggiare è l'uso abituale, soprattutto fra i giovani, di sorgenti artificiali di radiazioni UV (lampade cosiddette abbronzanti, lettini UVA). A differenza di quanto ritenuto fino a poco tempo fa, bisogna comunque tener presente che alcune espressioni del "photoagint" possono essere reversibili. Dopo l'esposizione solare la pelle deve essere nutrita con creme a base di vitamina A e C e con fattori antiossidanti.
La cute dell'anziano non presenta patologie peculiari, a parte alcune eccezioni.
Le rughe, tipiche della cute senile, hanno una struttura non differente da quella della cute normale circostante. La tendenza all'avere più o meno rughe è condizionata anche da fattori ereditari.
Le macchie senili hanno colorito marrone più o meno intenso e si localizzano sul viso, sul dorso delle mani o più raramente in altre aree fotoesposte.
Più comune nei soggetti anziani con carnagione chiara, la cheratosi attinica rappresenta la precancerosi cutanea pià frequente e può evolvere nel giro di alcuni anni, in un carcinama basocellulare e spinocellulare (quest'ultimo particolarmente insidioso) spesso non diagnosticati precocemente. La cheratosi insorge sul viso, mani, avambracci o in altre zone fotoesposte come un area di pochi millimetri in cui la vascolarizzazione sembra aumentata.
Nel giro di alcune settimane o mesi si forma una squamo - crosta grigiastra aderente che, se asportata, si riforma rapidamente dopo un minimo accenno di sanguinamento. La trasformazione in carcinoma è rivelata dall'infiltrazione della lesione o dai fenomeni simil-infiammatori o essudativi. La porpora senile ( di Bateman ) si presenta sotto forma di macula violacee in sede di traumi o microtraumi ( mani, avambracci, gambe ), andando poi incontro alle tipiche variazioni di colori da stravasi emorragici. La cute appare sottile anche nelle aree perilesionali, assumendo spesso un aspetto "a cartina di sigaretta".
La riduzione della produzione di sebo contribuisce in maniera significativa a creare la secchezza cutanea (xerosi) propria dell'età avanzata. Tipico delle gambe degli anziani è l'eczema xerotico, caratterizzato da desquamazione, eritema appena accennato, formazione di microgranuli molto superficiali, anelasticità, Infine, con il termine di elastosi si indica l'ispessimento e l'ingiallimento della cute legato a modificazioni strutturali del derma tipiche dell'età matura o anziana.
Le forme più comuni di elastosi sono rappresentate da: elastosi solare (chiazze di colorito giallo-avorio del volto e del collo); pelle citrina (di colorito giallastro e struttura simile alla buccia del limone); cute romboidale (si distingue per il marcato disegno cutaneo a losanghe, spesso particolarmente evidente alla nuca); elastoidosi nodulare (si distingue per la presenza più o meno abbondante di cisti e di comedoni).
Il "Sole amico" favorisce la riproduzione cellulare e quella delle ghiandole sebacee; fa produrre una quantità adeguata di vitamine D.
La elioterapia, quindi, vine utilizzata per la cura di malattie quali, psioriasi, eczema costituzionale, ittiosi, ecc.
Cosa fare dunque? Ecco alcuni consigli pratici
1. Non esporsi alla luce solare diretta durante le ore centrali delle giornate estive
2.
usare schermi e filtri solari protettivi ( crema o latte ) specialmente per i soggetti a carnagione chiara.
3. Evitare le scottature solari per le persone con molti nevi pigmentari.
4. E' bene che i calvi, d'estate, usino il copricapo.
Esposizione al sole: 9 regole d'oro
1.
esponetevi in modo gradale e progressivo
2. evitate le ore più calde ( 12 - 16 )
3. fatevi consigliare dagli esperti uno schermo solare adatto a voi
4. proteggete, naso labbra e contorno occhi
5. non usate schermi riflettenti
6. usate sempre un idratante dopo-sole
7. l'autoabbronzante non protegge dalle radiazioni solari
8. in caso di eritema solare. all'ombra per 48 ore
9. l'assunzione di sostanze, quali radicali liberi ( betacarotene - vit. E ), può essere utile nel ridurre i danni da sole sulla pelle.